OGNI SEGNO È UNA TRACCIA. OGNI TRACCIA È UN’IDENTITÀ. ANCHE CIÒ CHE SEMBRA CASUALE RACCONTA CHI SIAMO
Un’attività che si pone l’obiettivo di indagare l’unicità di ogni individuo attraverso il segno.
A ciascun partecipante viene chiesto di realizzare uno “scarabocchio”in modo spontaneo, senza pensarci troppo: un gesto libero che rappresenti la propria vita e il segno che si vuole lasciare nel mondo, privo di vincoli e spiegazioni.
A questa prima fase intuitiva segue la presentazione di alcune rappresentazioni visive, da noi progettate, dei 12 archetipi della personalità di Carl Gustav Jung. Gli archetipi sono suddivisi in tre gruppi da quattro, che corrispondono rispettivamente all’aspetto esterno della personalità, al panorama interiore e allo spirito guida. Ogni partecipante è invitato a selezionare un archetipo per ciascun gruppo, avviando così una riflessione condivisa.
Successivamente, dovrà ridisegnare i tre archetipi scelti negli spazi predisposti sul proprio foglio. In questo passaggio emerge un aspetto fondamentale: sebbene gli archetipi siano strutture condivise, la loro interpretazione è sempre unica.
Ogni individuo li assorbe, li trasforma e li restituisce attraverso il proprio segno, rendendo ogni rappresentazione irripetibile. Da qui prende forma un momento di confronto, in cui si osserva come tratti, inclinazioni e dinamiche personali si riflettano in ogni aspetto della propria vita: in ogni gesto, in ogni traccia che lasciamo, persino in quello che inizialmente appariva come uno scarabocchio privo di senso. I lavori verranno infine raccolti ed esposti collettivamente, per restituire in forma visiva un principio semplice ma profondo: ogni traccia è unica, così come ogni individuo.
I 12 Archetipi della Personalità si organizzano attorno a quattro bisogni fondamentali dell’essere umano: lasciare un segno del proprio passaggio, creare struttura nel mondo, connettersi agli altri e vivere la vita come un viaggio spirituale. A partire da queste tensioni profonde si sviluppano tre archetipi per ciascun bisogno, ciascuno dei quali ne rappresenta una diversa declinazione, offrendo modi distinti di interpretare e abitare la stessa spinta originaria.
La rappresentazione visiva dei 12 archetipi si basa su un sistema di analogie con gli elementi naturali. Il livello esterno della personalità è associato al meteo: una dimensione che, pur essendo esterna, influenza profondamente la percezione e l’esperienza dell’ambiente. Il panorama interiore è rappresentato da ambientazioni simboliche, che riflettono il modo in cui l’individuo vive, interpreta e attraversa emozioni e ostacoli. Lo spirito guida, infine, prende forma in un animale, inteso come incarnazione del modello di pensiero più profondo, capace di orientare e influenzare tutti gli altri livelli della personalità.
Questa rappresentazione attraverso gli elementi naturali permette di riconnettersi al mondo, favorendo un processo di identificazione in cui ci si riconosce un potere simbolico e trasformativo.
DURATA: L’ATTIVITÀ SI RIPETE PER TUTTA LA DURATA DI TUTTE E DUE LE GIORNATE A RIPETIZIONE
NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI: NON C’È UN NUMERO LIMITE, NO SERVE PRENOTAZIONE
MATERIALE CREATIVO INCLUSO.
COSYSTEM
Cosystem nasce nel 2022 dall’incontro tra due studenti di Designdell’Università degli Studi di Perugia, a partire da una domanda fondamentale:come può il design generare consapevolezza e aiutare le persone a conoscere sé stesse e riconoscere gli altri?
Fondato da Chiara Magdalena Cusati e Amos Pierotti, Cosystem sviluppa sin dall’inizio progetti di formazione in contesti scolastici, percorsi con team di professionisti e applicazioni del proprio metodo progettuale in ambito comunicativo.
Chiara Magdalena Cusati nasce a Oberhausen (Germania) il 16 giugno 2002 e cresce a Licusati, nel Cilento. Fin dall’infanzia sviluppa un approccio creativo basato sul gioco come strumento di esplorazione e progettazione. Il suo lavoro pone la persona al centro, interpretando vincoli e complessità come opportunità progettuali. La sua ricerca si concentra su come il design possa generare valore a partire da ciò che già esiste.
Si laurea nel 2025 in Design presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi dal titolo “Cultura e creatività come contrasto alla povertà educativa”.
Amos Pierotti nasce a Perugia il 13 giugno 2000. Fin da giovane avverte come il mondo spesso non offra strumenti adeguati per comprendersi, sviluppando un forte interesse per l’antropologia e il linguaggio dei simboli. Il suo lavoro si fonda sull’idea che ogni forma espressiva sia una traccia identitaria, capace di rivelare ciò che siamo. Il suo obiettivo è portare l’inconscio al livello della consapevolezza attraverso il design.
Si laurea nel 2024 in Design presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi dal titolo “Tra significante e significato: simboli e archetipi per un design della consapevolezza”. Dal 2023 lavora come libero professionista, collaborando stabilmente con Chiara Magdalena Cusati.


